
Come smettere di confondere i tuoi “devo” con i tuoi obiettivi
Questa mattina ho iniziato l'anno con una meditazione potente riguardo gli obiettivi entusiasmanti e condivido con te che stai leggendo questa distorsione dell'idea che abbiamo dei nostri obiettivi come fossero una serie di DEVO FARE o di COSE DA RISOLVERE.
La famosa to TO DO LIST di cose da spuntare che, per quanto utile, spesso si confonde con quello che è il vero significato di cosa stiamo facendo, il PERCHE' lo facciamo.
Gli Obiettivi Che Ci Raccontiamo
Devo fare questo. Devo risolvere quello. Devo sistemare quest'altra cosa altrimenti le cose non vanno avanti. Gli obiettivi così diventano estintori, perché li usiamo per spegnere gli incendi della quotidianità, per tamponare, per sopravvivere. E in questo casino perdiamo completamente il senso di cosa significhi davvero porsi un obiettivo. Perché un obiettivo vero non risolve. Dirige. Non tampona un problema. Ti porta da qualche parte.
Il centro non è l'obiettivo, il centro è come te lo racconti.
Non importa se è il primo dell'anno, il lunedì, il rientro dalle vacanze, il primo giorno di scuola. Pensiamo sempre: "Adesso sì che ricomincio pulito, coordinato, perfetto". E per un po' questo funziona anche, ma spesso dopo qualche tempo si perde tutto. Di nuovo.
E così aumenta la frustrazione per non essere riusciti a portare avanti qualcosa che ci eravamo prefissati di fare con tanto impegno ed entusiasmo.
Questo succede perché abbiamo messo al centro l'obiettivo invece del nostro senso di scopo. Abbiamo costruito sul "cosa devo fare" invece che sul "dove voglio andare".
La Domanda Sbagliata
La domanda non è: "Cosa devo raggiungere?"
La domanda è:
"Come mi sentirò quando ci sarò arrivata?
Cosa proverò?
Cosa vivrò?
Quali conseguenze avrà nella mia vita?"
Quella risposta - quello che senti quando ti immagini lì - è l'unica cosa che ti fa andare avanti quando tutto il resto crolla, quando la fatica si fa sentire e la motivazione cala.
Quando la motivazione svanisce. Quando la fatica diventa insopportabile. Non è l'obiettivo che ti tiene in piedi. È il senso che ci hai messo dentro.
E allora quando finalmente soffi via tutto - i devo, le fatiche, le aspettative, la lista infinita di cose da sistemare - cosa rimane? Rimane il tuo perché.
E improvvisamente vedi con chiarezza cosa non
Cosa puoi lasciare andare senza sensi di colpa.
Rimane la direzione. Pulita. E allora l'obiettivo a che ti serve? L'obiettivo diventa finalmente quello che dovrebbe essere: un mezzo, non un fine. Un ponte verso dove vuoi davvero andare. Non un peso da trascinare.
Ecco perchè oggi, in questo ennesimo "nuovo inizio", ti invito a non farti la solita lista di obiettivi da raggiungere.
Soffia via tutto il resto e chiediti: qual è il mio vero scopo? Il resto verrà da sé.
Buon 2026,
Valentina